Le “miniature” di Paolo Tognola e Stefano Tampellini, improvvisare con saggezza e sensibilità.
Il dialogo, specie quello musicale, non si nutre solo di convergenza, ma anche indipendenza.
Entrambi elementi presenti in questo interessante lavoro dal titolo “Miniaturae” a firma del pianista Paolo Tognola e del sassofonista/flautista Stefano Tampellini. Le loro idee musicali convergono nella comune visione di composizione estemporanea, ma sono altrettanto capaci di indipendenza e quando ognuno dei due segue con coraggio il suo flusso melodico è sicuro della fiducia dell’altro.
Questo traspare nel vero senso della parola, il risultato è una musica limpida e sincera, appunto, trasparente.
La brevità dei brani è certamente un’arma vincente, caratteristica che apprezzo particolarmente nei lavori d’improvvisazione perché a mio parere, è indice di saggezza musicale e capacità di sintesi.
Le atmosfere in cui ci accompagnano i due musicisti sono le più diverse: brani duri e aggressivi, altri carezzevoli, altri ancora vagamente esotici insomma l’ascolto è più che scorrevole e vario.
Da segnalare le versioni di “Oru” di Salvatore Panu e “Song for Che” di Charlie Haden, scelte che risultano appropriate e coerenti.
Dove trovare il disco? Di seguito alcuni link
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