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JAZZMI, i due concerti “made in Musicamorfosi”: martedì 27 ottobre Rhapsody & Blues al Conservatorio G. Verdi  e mercoledì 4 novembre Suite for Miles al Teatro Martinitt  


 

Nell’ambito della nuova edizione del festival JAZZMI doppio appuntamento a Milano con due produzioni originali dell’associazione culturale Musicamorfosi: il trio del pianista Marco Mezquida, l’Orchestra Canova e la vocalist Badrya Razem saranno i protagonisti della performance “rapsodica” che intreccia Gershwin, Brubeck e i Queen, mentre la Libera Band del trombettista e compositore Giovanni Falzone omaggerà il genio senza tempo di Miles Davis

MILANO – Sono due i concerti organizzati dall’associazione culturale Musicamorfosi nell’ambito dell’undicesima edizione di JAZZMI, il festival internazionale di jazz che animerà il capoluogo lombardo fino al prossimo 8 novembre.
Il primo appuntamento si intitola Rhapsody & Blues e andrà in scena martedì 27 ottobre nella Sala Verdi del Conservatorio G. Verdi (inizio live ore 20.45; ingresso da 5 a 30 euro): come suggerisce il titolo, si tratta di una performance rapsodica che vedrà protagonista la “meglio gioventù” musicale del Mediterraneo, ovvero il trio del pianista e compositore Marco Mezquida in arrivo da Minorca (con Marko Lohikari al basso e David Xirgu alla batteria), Badrya Razem, cantante italiana (di origine algerina) di stanza a Bari  e, infine, l’Orchestra da Camera Canova, formazione diretta dal fondatore Enrico Pagano (31 anni) e composta da alcuni dei migliori giovani professionisti italiani.
Il concerto, realizzato in collaborazione con Fondazione La Società dei Concerti, si aprirà con l’insolita e originale versione di Marco Mezquida – una delle voci più brillanti, versatili e personali della scena musicale spagnola, il cui talento trascende generi e confini e spazia tra jazz, classica, improvvisazione, folk, flamenco, fado, musica contemporanea e pop, con uno stile assolutamente personale – del capolavoro di George Gershwin, arrangiato in questa occasione per trio jazz e orchestra. A seguire alcuni classici del pianista e compositore statunitense Dave Brubeck, celebri ballad dello stesso Gershwin e le hit dei Queen, il leggendario gruppo rock guidato da Freddie Mercury: Blu Rondo alla Turca, Bohemian Rhapsody, Blue Shadows On The Street, Summertime, Love Of My Life e la meno conosciuta ma altrettanto spettacolare You Take My Breath Away si intrecceranno con sorprendente naturalezza e in modo davvero convincente. Merito anche, se non soprattutto, della voce cristallina e magnetica di Badrya Razem, interprete (diplomata in Canto Jazz e in Canto Lirico) a suo agio in vari ambiti, dal soul al jazz, dal cantautorato al pop (e oltre), e degli arrangiamenti originali di Alfonso Martone. Il concerto è realizzato con il sostegno del Goib, il Govern de les Illes Balears.
Il secondo appuntamento, in programma mercoledì 4 novembre al Teatro Martinitt con il sostegno di Nuovo Imaie (inizio live ore 21, biglietti 20-22 euro), è Suite for Miles, tributo al genio di Miles Davis, nel centenario della sua nascita, da parte del trombettista Giovanni Falzone e della Libera Band, formazione da lui guidata e composta da Raffaele Fiengo (sax alto), Massimiliano Cameroni (pianoforte), Giuseppe La Grutta (basso elettrico) e Riccardo Marchese (batteria).
Progetto ideato su “impulso” di Paolo Fresu, che ne ha prodotto il disco con l’etichetta Tuk Music e che ha ospitato Falzone e i suoi musicisti la scorsa estate a Berchidda, in Sardegna (in occasione del festival Time in Jazz), Suite For Miles nasce come un viaggio più che come un semplice omaggio. La bussola che orienta l’intero percorso è la lezione più potente lasciata da Davis: libertà e coerenza, due forze solo in apparenza opposte che qui scorrono come un unico file rouge.
Nome di punta della scena jazz italiana ed europea, Falzone affronta questo lascito con il rispetto di chi sa di camminare su un terreno fertile ma impegnativo. Il risultato è un dipinto sonoro ricco di sfumature: ritmi incisivi e melodie riconoscibili si alternano a spazi di respiro e improvvisazioni. Il quintetto Libera Band si muove come un collettivo di pittori che, pennellata dopo pennellata, costruisce un affresco. I brani storici di Miles Davis (da Solar a Tutu, passando per capisaldi come Milestones, Blue in Green e So What) non sono citazioni da museo, ma parti vive dell’immagine, attraversate e rimesse in movimento. Accanto a questi pezzi, le composizioni originali di Falzone (Around Four, Andalusia, Lo Sciamano, Sunrise e Blue Miles) collegano passato e presente, memoria e visione personale. È come se l’autore avesse preso i materiali lasciati da Miles e li avesse rimontati per costruire una nuova architettura, solida ma aperta. Suite For Miles è, dunque, una trasmissione di senso prima ancora che di suono: un racconto che si lascia seguire, una strada che invita a camminare, un modo semplice e diretto per far arrivare a tutti l’eredità di un artista che ha insegnato a non fermarsi mai nello stesso punto.
In occasione del concerto sarà in vendita, nel foyer del Teatro Martinitt, il biographic novel di Lucio Ruvidotti intitolato “Miles: assolo a fumetti” (Edizioni BD). Il volume, presentato in un’edizione speciale in occasione del centenario della nascita di Miles Davis, ripercorre alcune delle tappe più significative della sua vita e della sua carriera. Un racconto pieno di ritmo, colori e sperimentazioni, proprio com’era la musica del grande trombettista americano.

Maggiori informazioni, prevendite e agevolazioni su www.musicamorfosi.it 





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